History of Rock; una canzone può essere poesia?

History of Rock; una canzone può essere poesia?

Questo è uno dei dilemmi più grandi del panorama culturale mondiale; realmente una canzone può esser poesia?

In questo secondo articolo di “ History of Rock “ devieremo un po’ dall’aspetto per cui è nata questa categoria di articoli – ovvero quella di descrivere i protagonisti del rock- per dedicarci ad una delle parti fondamentali della musica, la canzone. Ma noi andremo oltre, proveremo a distinguere la canzone dalla poesia analizzando, brevemente, gli aspetti di tale differenza.

“Ancora mi chiedo se verremo messi nelle canzoni o nei racconti” (J. R. R. Tolkien)

La frase del padre del Signore Degli Anelli ci pone un punto su cui riflettere parlando sia della canzone e sia della poesia; è il contenuto. Nella modernità in cui noi siamo immersi fino al collo, ascoltiamo la musica da per tutto: in macchina, nei locali, nei luoghi di lavoro. Un po’ meno la poesia che releghiamo in tristi libri scolastici oppure nelle frasi da inserire nei post di svariati social network oppure per descrivere foto che spesso non hanno affinità con il testo poetico. La canzone alla pari della poesia fa parte del grande bagaglio culturale del genere umano; un bagaglio positivo che allietiamo con la musica.

Addentrandoci nella problematica canzone è poesia dobbiamo osservare che nei tempi attuali la canzone si è sostituita alla poesia e questa sostituzione la si può vedere anche nei testi. All’interno della canzone emerge l’aspetto moderno della poesia, dove si possono leggere svariate tematiche dall’amore, alla guerra sino ad altro, proprio come facevano le poesie nei tempi passati. Ma come possiamo rispondere alla domanda posta nel titolo? Diciamo che la nostra risposta è un NI – si lo so può sembrare banale come risposta – c’è sempre qualcosa che accomuna e che divide la canzone dalla poesia.

Tra le cose che accomuna canzone e poesia c’è l’intreccio tra le parole e la musica: proviamo ad andare indietro nel tempo, durante le recite poetiche nell’antica Grecia, il poeta declamava la poesia accompagnato dal suono della lira. Non c’è solo questo, pensiamo allo stile di scrittura delle due tecniche, ci possono essere rime oppure figure retoriche che le possono accomunare. Badate bene!! (e questo lo sottolineo) che per la poesia il testo è l’anima centrale mentre per la canzone è la musica la parte importante.

Per quanto riguarda le differenze, alcuni studiosi hanno sottolineato il fatto che nel testo sia della canzone e sia della poesia emergono sostanziali cambiamenti: nella musica c’è un messaggio che va diretto al cuore di colui che lo ascolta mentre per la poesia vige una sorta di ambiguità del testo, cioè ogni testo possiede un personale significato. Altra differenza che è emersa da alcuni studi è quella relativa a coloro che seguono queste due forme d’arte: in poche parole, coloro che ascoltano le canzoni sono di fascia giovane anche perché i testi sono più facilmente comprensibili mentre la poesia viene ascoltata da un pubblico adulto. (Personalmente non sono d’accordo con tale ipotesi). Sia la canzone e sia la poesia viaggiano in binari paralleli ma arrivano alla stessa stazione, ovvero quella della cultura umana.

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente.
Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fiori.
( Fabrizio De Andrè – Via del campo)

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue.

( Eugenio Montale )

Trovate qualche differenza? Nel prossimo numero di “ History of Rock “ parleremo del premio Nobel per la letteratura al cantautore Bob Dyan.

 

“Tutti i grandi cambiamenti sono semplici.”

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