“ Marsicana”: il Cristianesimo nella Marsica

“ Marsicana”: il Cristianesimo nella Marsica

La storia della conversione del fiero popolo Marsicano al dolce messaggio di Cristo. I suoi Santi e le loro vicende umane.

Oggi nel nuovo articolo di “ Marsicana “ parleremo della diffusione del cristianesimo nella Marsica una terra misteriosa posta nel cuore della provincia dell’Aquila in Abruzzo. E lo faremo descrivendone alcuni dei suoi santi principali: San Marco Galileo, san Cesidio e Rufino ed il primo papa figlio della Marsica, Bonifacio IV.

«Dove c’è Pietro, lì c’è la Chiesa; dove c’è la Chiesa, lì non c’è affatto morte ma vita eterna» (S. Ambrogio, Enarrationes in Psalmos).

San Marco Galileo

Le parole del vescovo Ambrogio di Milano ci aprono la strada nel comprendere al meglio le vicende che legano il messaggio cristiano nelle prime comunità della provincia Valeria. Dobbiamo affermare che la diffusione della nuova religione, rispetto a Roma oppure ad altre province dell’impero, fu molto lenta nella Marsica: un rallentamento causato dalla frammentazione dei centri urbani. Nella Marsica abbiamo due grandi città Alba Fucens e Marruvium (l’odierna San Benedetto dei Marsi) dove si svilupparono, in modo molto tardo, solide comunità cristiane. Abbiamo menzione che durante le guerre greco-gotiche ed il successivo periodo longobardo del ducato di Spoleto, nella Marsica, erano ancora presenti molti pagani. Fu grazie al sacrificio non solo materiale ma anche di sangue dei monaci benedettini nel riportare i fedeli della terra marsicana sul sentiero di Cristo. Secondo alcuni studiosi, il vescovo Giovanni dei Marsi partecipò al secondo concilio di Costantinopoli (533 d.C), convocato dall’imperatore Giustiniano per contrastare l’eresia del Monofisita.

Ma chi portò il cristianesimo nella Marsica? Fu un romano, di nome Marco Galileo (o di Atina), seguace del principe degli apostoli Pietro che lo ordinò vescovo; egli tramite la Tiburtina Valeria (nota strada) portò il dolce messaggio di Cristo nella terra dei Marsi. Marco fu il primo vescovo dei Marsi, evangelizzò la Marsica, il basso Lazio e parte della Campania prima di esser martirizzato dal tremendo imperatore Domiziano. (la sua memoria è celebrata il 28 aprile)

San Rufino e Cesidio, affresco conservato nella cripta della Basilica di San Cesidio in Trasacco (AQ)

Il secondo vescovo dei Marsi fu San Rufino (che fu anche il primo vescovo della città di Assisi): perché abbiamo citato il vescovo Rufino? Perché fu il padre di uno dei santi principali della cristianità marsicana: San Cesidio da Trasacco. Originari di Amasya (nell’attuale Turchia) furono incarcerati per la loro fede in Cristo, dopo aver convertito il proconsole di quella zona scapparono in Italia e si rifugiarono nella Marsica. Qui fondarono, nella città di Transaquas (l’odierna Trasacco in provincia dell’Aquila), presso un’antica struttura imperiale in disuso, una prima chiesa. Quando Rufino venne martirizzato vicino Bastia Umbra (in provincia di Perugia nel borgo di Costano), suo figlio Cesidio ne traslò il corpo portandolo a Trasacco. Cesidio venne ucciso mentre celebrava messa insieme a Placido suo compagno del martirio; i loro corpi vengono conservati a Trasacco. Sulla figura di Cesidio si è parlato molto, anche a livello locale soprattutto prendendo in considerazione un tratto dei dialoghi di San Gregorio Magno nella quale parla del martirio di due monaci benedettini e la decapitazione di un venerabile diacono ad opera dei Goti. (la sua memoria è celebrata il 31 agosto).

Papa San Bonifacio IV

In ultimo, e non perché è il meno importante, parleremo della figura di Bonifacio IV primo papa originario della terra dei Marsi. Bonifacio, figlio di un medico di nome Giovanni era originario di Marruvium (secondo alcune fonti storiche) ascese al soglio di Pietro da monaco. Nei Liber Pontificalis (un’importante documento nella quale, oltre alla vita dei pontefici, si narrano le vicende storiche) si legge che il ministero di papa Bonifacio IV venne sconvolto da carestie, epidemie e inondazioni del Tevere. Ma sappiamo anche la data dell’elezione, il 25 agosto del 608. Egli fu il papa che trasformò in chiesa il Pantheon dedicandolo al culto di Santa Maria Regina dei Martiri (il 13 maggio del 603 d.C sempre secondo i Liber Pontificalis) ed istituti la Festa di tutti i Santi, che inizialmente era il 13 maggio ma poi, con papa Gregorio III venne spostata il 1° novembre. (la sua memoria si celebra l’8 maggio).

Nel prossimo numero di “ Marsicana “ ci addentreremo nelle bellezze della Marsica, parlando di Tagliacozzo.

“Tutti i grandi cambiamenti sono semplici.”

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