Storia di santi: Genoveffa da Parigi, la santa dalle guance bianche

Storia di santi: Genoveffa da Parigi, la santa dalle guance bianche

E’ considerata la santa patrona della meravigliosa città di Parigi fin dal 1120 quando miracolosamente intervenne nel far cessare un’epidemia di peste.

In questo secondo articolo di “ Storie di Santi ” parleremo della vita di una santa che in pochi realmente conoscono: Genoveffa da Parigi. Leggendo questo nome, la nostra memoria quasi fiabesca, ci porta a considerare coloro che portano questo nome fossero di brutto aspetto; Genoveffa da Parigi era l’opposto, era bellissima ed era una donna che non si è fatta mai mettere i piedi in testa.

“A Parigi, in Francia, deposizione di santa Genoveffa, vergine di Nanterre, che a quindici anni, su invito di san Germano vescovo di Auxerre, prese il velo delle vergini, confortò gli abitanti della città atterriti dalle incursioni degli Unni e soccorse i suoi concittadini in tempo di carestia”.

Santa Genoveffa da Parigi

Il breve testo riportato qui sopra è estratto dalle pagine del Martirologio romano nel giorno dedicato alla sua memoria, il 3 gennaio. Genoveffa, che dalla lingua celtica si traduce “dalle bianche guancia” visse tra il 422 ed il 502 d.C in una Gallia in profonda trasformazione sia politica e sia societaria. Figlia del magistrato romano Severius e di Gerondia donna franca visse in un villaggio nei pressi di Lutetia (città che i Franchi trasformeranno in Parigi) entrò subito in contatto con l’ambiente cristiano. Nella Vita Genovefae – uno scritto che narra le vicende biografiche della santa scritto vent’anni dopo la morte- si legge che la piccola incontro lungo la sua strada il vescovo San Germano di Auxerre e San Lupo di Troyes che si dirigevano in Bretannia per convertire i pagani. Il vescovo Germano, ponendo le sue mani nel capo di Genoveffa per benedirla le rivelò la sua futura santità. All’età di 16 anni, quando tutte le sue coetanee si sposavano, la ragazza decise di consacrare la sua vita a Cristo; questa sua scelta venne accompagnata dal suo forte carattere e dalla sua grande intelligenza. La sua forza d’animo incoraggiava i suoi concittadini nei momenti di maggior pericolo, come avvenne nel 451 d.C quando Parigi venne assediata dagli Unni del tremendo Attila. «Che gli uomini fuggano, se vogliono e se non sono più capaci di battersi. Noi donne pregheremo Iddio così tanto che ascolterà le nostre suppliche» questa frase attribuita a Genoveffa, fa capire il coraggio di questa grande donna. Molto diverso fu l’atteggiamento durante l’assedio, cinque anni dopo, dei Franchi. Genoveffa vedeva in loro qualcosa di diverso, nonostante ciò durante l’assedio del re Childerico I, la santa non esitò nel navigare il fiume Senna per cercare i viveri per la sua amata Parigi: e nel tragitto compiva prodigiosi miracoli. Tanto che la sua fama di santità giunse anche nell’oriente, grazie a commercianti parigini: San Simone Stilita ebbe una visione su di lei e chiese che la donna pregasse per lui.

Con la conversione del re dei Franchi Clodoevo, fondatore della dinastia dei Merovingi, Genoveffa vide una benedizione per la sua terra e questo miracolo lo si vide nella battaglia di Zùlpich dove si affrontarono Franchi contro Alemanni con la vittoria di Re Clodoevo. Tutta la vita di Genoveffa fu una continua dedicazione all’ascesi, alla preghiera e alle visioni che costantemente si avveravano e che spesse volte la mettevano contro i propri concittadini. Genoveffa morì all’età di 90 anni nella suo eremo il 3 gennaio del 502 d.C.

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