Un tè con i greci: la Magna Grecia

Un tè con i greci: la Magna Grecia

Quando il sud Italia diventò il centro economico, politico e societario dell’intera penisola sotto l’influsso della Grecia.

In questo nuovo articolo di “Un tè con i greci “ parleremo della storia di una identità culturale, societaria e geografica che prende il nome di Magna Grecia. In modo sintetico andremo alle radici storiche che portarono alla creazione di salde colonie e di fiorenti città – che tutt’ora esistono- seguendo il consiglio che Ovidio nei Fasti “Ciò che chiamano Italia era Magna Grecia”.

Ecco l’antica Reggio, le cui origini si perdono nella notte dei tempi! Ecco la Reggio della Magna Grecia, di cui ancora conservate le vestigia monumentali ed i preziosi cimeli nel vostro importante Museo Nazionale, che ora accoglie anche i due grandi bronzi di Riace. La storia di Reggio corre lungo i filoni delle grandi civiltà classiche europee: la greca, la romana e la cristiana. (Giovanni Paolo II)

Mappa della Magna Grecia

Siamo tra l’VIII ed il VII secolo a. C. quando coloni provenienti dalla Grecia, dopo aver colonizzato parte delle isole del Mar Egeo verso la costa dell’Asia Minore, decisero di porre il loro sguardo ad occidente. Lo scopo di questa gente di viaggio la si può ricercare nell’ulteriore sviluppo del settore del commercio oppure ad intenso aumento demografico in madrepatria. Cosa succedeva quando un gruppo di cittadini decideva di emigrare? Innanzitutto si riunivano attorno ad un Ecesta ( una sorta di capo spedizione) che, dopo aver consultato l’oracolo di Apollo presso il santuario di Delfi, partivano alle volte delle nuove coste. Così i migranti toccarono le coste di Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Sicilia.

La prima colonia della Magna Grecia in territorio italiano fu Pithecussai , venne fondata nel 775 a.C da coloni greci originari di Eretria nella meravigliosa Isola di Ischia. Successivamente fiorirono numerose colonie, ne elenchiamo alcune così da dare una reale portata di questo evento.

  1. KYME: ovvero Cuma, nel territorio metropolitano di Napoli, tra Bacoli e Pozzuoli, fondata dagli Eubei della Calcide e guidati da Ippocle di Cuma e Megastene di Calcide;

  2. PARTHEOPE: l’odierna Napoli, fondata nel VII secolo a.C da coloni provenienti dalla vicina Kyme;

  3. METAPONTION: l’odierna Metaponto in provincia di Matera (Basilicata), colonia fondata dai greci provenienti dall’Acaia. Qui visse anche Pitagora che ne costruì una sua scuola;

  4. TARAS: l’odierna Taranto (Puglia) fondata dallo spartano Falcato nel 706 a.C;

  5. RHEGION: l’antenata di Reggio Calabria (Calabria) fondata dai greci della Calcide è il luogo di nascita di Pitagora;

  6. SYRAKOUSAI: l’odierna Siracusa (Sicilia) fondata dai coloni greci provenienti da Corinto tra il 734 ed il 733 a.C fu la città di nascita del genio di Archimede.

Resti del tempio di Hera Lacinia presso il complesso archeologico di Capo Colonna (Crotone)

Ogni singola colonia greca aveva una sua forma di governo diversa: ad esempio c’erano le aristocrazie oppure le tirannidi come nel caso di Siracusa. Nonostante la vasta diffusione delle colonie greche nel meridione d’Italia, era la Sicilia a farne da padrona: le sue città influenzarono molto anche la politica greca pensiamo alla seconda spedizione ateniese in Sicilia tra il 415 ed il 413 a.C. Questa ricchezza ed importanza era diffusa sopratutto grazie alla presenza di numerose etnie elleniche che si fusero (a volte) con l’elemento locale. Il risultato finale fu una grande affermazione sul campo dell’arte, della filosofia ed anche dello sport. Gli atleti italioti (ovvero i coloni che provenivano dalla penisola; Calabresi, Pugliesi, Lucani e Campani) e gli atleti sicilioti (ovvero i coloni provenienti dalla Sicilia) che partecipavano ai giochi olimpici erano, dopo gli atleti di Atene e Sparta, tra i più forti.

Nel prossimo numero di un “ tè con i greci “ ci accomoderemo in un teatro per osservare e descrire cos’era il teatro greco.

“Tutti i grandi cambiamenti sono semplici.”

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